Parassiti intestinali e rimedi antichi… (parte 1)

Ansia, cattiva digestione, prurito, affaticamento, mal di testa… Ognuno di noi ha avuto questi disturbi e spesso non ha capito da cosa sono causati. Se la dieta non è equilibrata, potremmo avere dei parassiti intestinali, un problema di salute molto comune che di solito non è facilmente individuabile, ma che può peggiorare notevolmente la qualità della vita.

Come si fa a capire se abbiamo dei parassiti nell’intestino?

A volte è difficile rendersi conto che si soffre di parassiti intestinali, poiché, anche se sono molto frequenti, i loro sintomi possono essere facilmente confusi con altri disturbi comuni, come:

  • Disturbi dell’appetito (eccesso o mancanza di fame senza motivo apparente).
  • Occhi gonfi.
  • Ansia e nervosismo.
  • Prurito sulla punta del naso, negli occhi o nella zona anale.
  • Mal di testa.
  • Pupille dilatate.
  • Disturbi intestinali (costipazione, diarrea).
  • Insonnia senza motivo apparente.
  • Fatica.

Possono anche colpire i bambini e sono ancora più difficili da rilevare. Bisogna prestare molta attenzione quando si grattano la punta del naso o la zona anale oppure se si mostrano più nervosi senza una causa apparente.

Quando compaiono?

Il motivo principale della comparsa dei parassiti è una cattiva alimentazione sistematica, basata sui seguenti alimenti:

  • Zuccheri
  • Farine raffinate.
  • Fritto.
  • Bevande alcoliche.
  • Derivati ​​del latte (creme, creme, gelati, ecc.).

La loro presenza è maggiore quando si soffre di disturbi intestinali come costipazione o diarrea. In caso di stitichezza, l’accumulo di residui provoca fermentazione o putrefazione che ne favorisce la comparsa, e in caso di diarrea, il danno permanente subito dalla flora intestinale, è terreno di proliferazione per loro, per mancanza di difese naturali.

Come rimuovere i parassiti dall’intestino con l’aglio

L’aglio è un alimento medicinale che funziona come antibiotico naturale e aiuta a prevenire molte malattie Nel caso di parassiti è molto efficace. L’unico problema per la sua assunzione frequente è il suo odore ed il fatto che ci siano persone che non lo digeriscono facilmente.

Come prenderlo?

  • Il più efficace ed economico è prenderlo crudo a stomaco vuoto.
  • Per chi non lo tollera bene, le capsule con olio all’aglio sono vendute anche in dietologia ed erboristeria.
  • Un’altra opzione è fare la cura tibetana all’aglio, un’antica tecnica da realizzare a casa preparando questo estratto a casa abituando gradualmente il nostro corpo.
  • Inoltre, inizieremo a mettere piccole quantità di aglio nei nostri pasti in modo che il nostro corpo si abitui a digerirlo.
  • Gli animali domestici possono anche ricevere uno spicchio d’aglio crudo nascosto in alcuni alimenti, come antiparassitario naturale.

Semi di zucca

I semi di zucca sono uno degli alimenti più utili che abbiamo per prevenire ed eliminare i parassiti. Ha proprietà nutritive grazie al suo apporto di vitamina A, acido linoleico, ferro e zinco.

Questi nutrienti coesistono con la cucurbitina, un principio attivo di tipo alcaloide con proprietà vermifughe che paralizza i parassiti intestinali come la tenia o la tenia e gli ascaridi. Una volta immobilizzati si staccano dalla parete intestinale ed è allora che è facile espellerli prendendo un lassativo.

Come li prendiamo?

  • Dobbiamo prenderli crudi, senza arrostirli e preferibilmente a stomaco vuoto.
  • Possiamo anche preparare una bevanda vegetale simile schiacciando 50 g di semi di zucca insieme a 250 cc di acqua. Possiamo addolcire la bevanda con un po‘ di stevia.
  • Infine possiamo macinarli e aggiungerli come condimento a tutti i nostri pasti.

Un’altra opzione: purea di semi di zucca

Prendiamo una zucca e tagliamola a metà. Con un cucchiaio togliamo i semi ed il tessuto in cui si  nascondono. Mettiamo il tutto in una pentola a pressione con pochissima acqua e due cucchiai di zucchero. Cuociamo per circa 10 minuti e quando si sarà raffreddato uniremo i semi fino a ottenere una purea. Se necessario, useremo la stessa acqua in cui li abbiamo cucinati. Se lo troviamo più appetibile, possiamo aggiungere qualche goccia di vaniglia per insaporire.

Mettia questa purea in un barattolo di vetro assolutamente pulito e consumiamo due o tre cucchiai a stomaco vuoto per tutto il tempo necessario. Se la parassitosi è grave si può consumare fino a tre volte al giorno sempre lontano dai pasti abituali.

Questo rimedio è molto efficace per tutte le età, compresi i bambini di età superiore a un anno e per gli over 65.

Altri suggerimenti

  • Evitiamo tutti quegli alimenti che abbiamo detto essere nocivi, rigorosamente, almeno per un mese.
  • Prendiamo un integratore per ripristinare la nostra flora intestinale.
  • Trattiamo naturalmente i nostri disturbi intestinali per evacuare normalmente e quotidianamente.
  • Se soffriamo di stitichezza prolungata, può essere molto utile eseguire un po‘ d’idroterapia del colon in un centro sanitario specializzato.
  • Massaggiamo quotidianamente la nostra pancia con olio essenziale di origano diluito in un po‘ di olio vegetale (oliva, girasole, mandorle, cocco).
  • Stiamo molto attenti all’igiene intima per evitare continui contagi.

Buone notizie per gli olivicoltori Pugliesi (ma anche per il resto degli olivicoltori italiani)…

L’‘olio d’oliva “made in Italy“, in particolar modo quello di Puglia e Salento, è stato attaccato a lungo dalla Xylella Fastidiosa. Il batterio killer degli ulivi attacca le piante e ne provoca rapidamente la morte. Ma gli olivicoltori hanno trovato una soluzione: la cultivar Favolosa.

la Xylella fastidiosa

La Xylella fastidiosa è un batterio così chiamato in quanto colonizza lo xilema delle piante di olivo (ma anche di mandorli, ciliegi, mirto, acacia etc.), ossia l’insieme dei vasi adibiti al trasporto di acqua e soluti dalle radici alle foglie e trasmessa da un insetto chiamato volgarmente “sputacchina” (nella foto). La presenza del batterio ne causa un’ostruzione e il conseguente disseccamento della pianta. Purtroppo non ci sono segni precoci dell’infezione e quando si notano la secchezza delle punte dei rami e la morte localizzata delle foglie che appaiono ingiallite, si è già in fase avanzata, ossia il batterio ha colpito brutalmente la pianta.

La Puglia riparte con la cultivar Favolosa

Dopo l’emergenza Xylella, la Puglia riparte con la cultivar Favolosa, frutto dell’incrocio della varietà Frantoio con quella Ascolana tenera. Dopo 2 anni dall’impianto, la Favolosa incomincia a produrre, raggiungendo dopo 5 anni il regime produttivo, quindi in grande anticipo rispetto ad altre varietà che, per fruttare, impiegano, in media, tra i 6 e gli 8 anni. Ecco che, nei giorni scorsi, a 2 anni dalla temutissima epidemia, è arrivato il primo olio ricavato da uliveti resistenti al batterio, quelli di Fs-17 Favolosa.

La prima raccolta è iniziata proprio in provincia di Lecce, a Casarano e la scelta è ricaduta su questa varietà, che ha sostituito i campi completamente distrutti dal temutissimo batterio, perché, insieme al Leccino, è testata come resistente agli attacchi della batteriosi.

 

Credere nelle proprie capacità è spinta al cambiamento

Il nostro amico Gianni Apriletti aprirà una nuova serie di incontri dedicati al cambiamento ed a come delle difficoltà, spesso gravi, possono spingerci oltre facendoci raggiungere una consapevolezza inaspettata. Gianni spiegherà la sua partenza, le sue motivazioni e cosa può produrre la determinazione di riuscire. E’ un processo che necessita di perseveranza ma che permette di ottenere grandi risultati.

L’appuntamento è al ristorante il Portale sulla strada che da Terni porta a Stroncone è necessaria la prenotazione al 335.242045

Coordinate GPS 42.517331, 12.652689

Ecco la sua video presentazione:

SKYTG24 – Dieci Italie da riscoprire

La testata giornalistica riporta i dati eccezionali della nostra area confermando quello che abbiamo sempre detto: il comprensorio ternano ha delle potenzialità strepitose in particolare per tutte le attività che intendiamo promuovere con le nostre iniziative. Trekking, mountain bike, speleologia ed ipogeo in genere, canyoning, rafting, kayak devono diventare il filo conduttore di ciò che si fa dalle nostre parti. Sempre in sicurezza e non dimenticando le nostre eccellenze enogastronomiche.

La classifica:

1° posto – Terni , Umbria + 900%

2° posto – Sarnico, Lombardia +850%

3° posto – Ghiffa, Piemonte +800%

4° posto – Paestum, Campania +600%

5° posto – L’Aquila, Abruzzo + 575%

6° posto – Monte Sant’Angelo, Puglia +550%

7° posto – Sperlonga, Lazio +450%

8° posto – Filicudi, Sicilia +200%

9° posto – Porto Ercole, Toscana +150%

10° posto – Madonna di Campiglio, Trentino Alto Adige + 100%

Per approfondire

https://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/italia/vacanze-dautunno-dieci-italie-da-riscoprire_23268236-202002a.shtml